L’Ernia del disco viene anche agli astronauti

La letteratura ed i dati analizzati dall’equipe di ricercatori di questo studio non solo conferma che anche gli astronauti, quando sono in assenza di gravità, possono andare in contro ad ernia del disco lombare, ma addirittura l’incidenza di questa patologia negli astronauti sembra essere aumentata.

Questo quanto emerge da una recentissima ricerca da parte dell’ Agenzia Spaziale Europea (European Space Agency) in collaborazione con la NASA. 

Dunque è vero che l’ernia è sempre causata dall’eccessivo carico?

La risposta è: si e no. Certamente il carico è un fattore determinante qualora l’assetto intervertebrale non sia dei migliori. Infatti è noto da ampie evidenze in letteratura, che la flessione lombare (e non solo la flessione) aumenta il carico sopportato dal disco intervertebrale e di come, a parità di carico, sia determinante l’assetto lombare. Non era invece ancora del tutto noto quanto fosse determinante il carico.

Da questo studio, possiamo dunque dedurre che l’assetto posturale ed il modo di muoversi siano il fattore più determinante tra i due.

E’ infatti stato evidenziato come gli astronauti, durante tutto il percorso ed il periodo in assenza di gravità, stiano in posture accovacciate, rannicchiate e flesse, a causa degli spazi ridotti e di come l’assenza di gravità protratta abbia favorito un “iperidratazione” dei dischi intervertebrali. Questa Iperidratazione ha dunque aumentato il rischio di ernie estruse in quegli astronauti in cui i dischi presentavano già delle degenerazioni e fissurazioni dell’anulus.

Nota: L’anulus è la parte più esterna del disco intervertebrale, quella parte che contiene il nucleo liquido che ci permette il movimento.

in questo caso potremmo dunque dire che il giusto carico gioca un ruolo “protettivo” sulla colonna.

E’ noto infatti che il carico stimola il deposito di calcio all’interno dello scheletro e che la sua assenza sia fonte di osteoporosi. Oggi, grazie a questo studio è inoltre noto che anche un eccesso di idratazione dei dischi, a causa di un assenza prolungata di gravità sia più controproducente che altro.

Sarà il caso dunque di guardare con maggior scetticismo chi cerca di venderci le solite panche ad inversione con protocolli che prevedono “lunghe” soste a testa in giu.. promettendoci di farci guadagnare in salute, altezza e di ripristinare l’idratazione dei dischi intervertebrali?

D’altra parte era già noto come bastasse una bella dormita per ripristinare l’idratazione dei dischi intervertebrali e di come anche il “troppo dormire” o lo stare a letto troppo a lungo non siano affatto un buon rimedio per il dolore lombare di natura meccanica.

Nella pratica dobbiamo portare a casa il seguente messaggio:

il carico eccessivo è pericoloso quando gestito male mentre il carico ottimale è uno stimolo indispensabile per il nostro organismo, il modo di muoversi e le posture che assumiamo sono i principali fattori su cui lavorare per prevenire l’ernia del disco.

dott. Ft. Marco SeginaIMG_7873

Fisioterapista, direttore della sezione Fisioterapia Ortopedica & Coordinatore Scientifico del Poliambulatorio Fisiosan srl

 

BIBLIOGRAFIA:

Disc herniations in astronauts: What causes them, and what does it tell us about herniation on earth?

Belavy DL, et al. Eur Spine J. 2016.

Authors

Belavy DL1,2, Adams M3, Brisby H4,5, Cagnie B6, Danneels L7, Fairbank J8, Hargens AR9, Judex S10, Scheuring RA11, Sovelius R12, Urban J13, van Dieën JH14, Wilke HJ15.