SARCOPENIA

Con il termine Sarcopenia si intende la progressiva perdita di massa muscolare che può essere legata all’inattività fisica o all’avanzare dell’età. Già intorno ai 45 anni, si assiste alla progressiva perdita di massa muscolare, questa può perdere la capacità di consumare e produrre energia rendendo così l’organismo meno forte e predisponendolo all’accumulo di massa grassa .

Non ha insorgenza virale o batterica, ma si tratta di una “condizione”fisiologica che col progredire dei sintomi può portare ad una profonda alterazione della gestione della vita quotidiana.

È intorno ai 75 anni che questa condizione tende a manifestarsi più duramente, costringendo la persona a cambiare radicalmente stile di vita, e a percepire molta fatica e difficoltà per compiere attività semplici come alzarsi dalla sedia o dalla poltrona.

Il primo campanello d’allarme è da ricercare nelle difficoltà a compiere azioni abituali come salire le scale o portare i sacchetti della spesa. L’organismo si sente sempre più debole ed è sempre più complesso portare a termine compiti che, fino a qualche tempo prima, si effettuavano senza alcun problema.

Naturalmente si tende a liquidare il problema classificandolo come “vecchiaia” e dunque non si ricerca alcuna soluzione. Nulla di più scorretto. È stato infatti dimostrato che i muscoli se adeguatamente stimolati ed allenati sono ancora in grado di essere allenati e produrre energia e forza sufficiente per il loro normale funzionamento, cosi da non costringere il soggetto affetto ad una sostanziale modifica del suo stile di vita.

Le motivazioni che inducono tale condizione sono molteplici. La sarcopenia può manifestarsi in soggetti sedentari a seguito di un lungo periodo di inattività fisica (spesso come come un trauma od un intervento) oppure può accentuarsi semplicemente con l′incorrere della terza età.

Per quanto riguarda la sarcopenia legata alla terza età, questa è correlata al calo della produzione ormonale dell’organismo che ha effetti sulla crescita muscolare. Con il trascorrere degli anni, in un soggetto “standard” (considerato in qualità di campione d′esame) la perdita di massa muscolare avanza di pari passo con la perdita di forza muscolare che può essere delle stesse proporzioni se non addirittura maggiore. A 50 anni di età, molte persone hanno già perso circa il 10% della loro massa muscolare e a 70 anni possono averne persa circa il 70%.

Fino a qualche tempo fa si tendeva ad invitare le persone più anziane a limitarsi a camminare molto. Grazie a diversi studi svolti negli ultimi anni, invece si consiglia anche agli ultra settantenni di effettuare un’attività fisica da sforzo costante al fine di preservare il fisico dalla progressiva perdita di massa muscolare e forza.

Un altro fattore responsabile dell’eventuale perdita di massa muscolare è l’alimentazione che ricopre un ruolo cruciale. È vero infatti che anche la “dieta” o meglio, il tipo di alimentazione può favorire così come contrastare la Sarcopenia.

È stato infatti dimostrato che le persone anziane, spesso le donne, iniziano percorsi di regime alimentare restrittivo per perdere peso, ma senza un adeguato allenamento, sperando così di perdere massa grassa. Così facendo invece non fanno altro che perdere progressivamente massa muscolare più che massa grassa riducendo in realtà più che la loro “zavorra”, la dimensione dei loro muscoli. Il risultato è si una perdita di peso ma anche una riduzione del metabolismo basale in quanto i muscoli sono i principali responsabili del nostro dispendio energetico a riposo. Questi approcci portano a risultati tutt’altro che sani ed utili.

Per tanto in questi percorsi di “ricondizionamento fisico”, Presso il nostro Centro, uomini e donne di tutte le età possono essere introdotti ed accompagnati gradualmente all’attività fisica più congeniale per preservare o recuperare la forza e la resistenza muscolare, ma con un adeguato affiancamento nutrizionale.

Il nostro approccio prevede:

Valutazione iniziale:

durante la quale viene registrata e valutata a storia clinica della persona con particolare attenzione alle attività che il paziente descrive come impossibili o faticose, alla condizione di salute generale ed alle commorbilità (patologie sistemiche). Viene svolta anche una valutazione posturale e dei dolori più significativi in modo da poter impostare il lavoro successivo anche sul riequilibrio posturale e al migliorare la sintomatologia dolorosa che spesso si associa in questi pazienti.

Medical Fitness assistito:

A questo punto è possibile iniziare con delle sedute di ricondizionamento-allenamento assistite, in questa sede il fisioterapista inizia a creare un programma riabilitativo mirato e corregge il paziente negli errori di esecuzione, educandolo e preparandolo ad una successiva fase di allenamento autonomo.

Trattandosi per la maggior parte di pazienti anziani e generalmente sedentari il periodo di affiancamento può avere durata variabile dalle 8 alle 24 sedute circa. In genere il dialogo tra Fisioterapista e paziente è costante, pertanto questi percorsi si adattano in base agli obiettivi e alla progressione del singolo.

Sedute autonome:

Infine si passa a questa fase nel momento in cui il paziente dimostra di aver correttamente appreso il programma per lui studiato. Verranno effettuati dei controlli periodici per verificare i miglioramenti, correggere eventuali dubbi del paziente, modificare ed aggiornare il programma in atto e programmare ulteriori traguardi da raggiungere.

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