La Tendinopatia Rotulea. Come riconoscerla, come curarla

La tendinopatia rotulea è una delle patologie tendinee più diffuse negli sportivi che praticano basket. Si riscontra prevalentemente in soggetti sportivi che praticano attività in cui sono frequenti salti e brusche accelerazioni come il calcio, il salto in alto e la pallavolo (è chiamata infatti anche Jumpers Knee).

Solitamente il dolore è causato da un sovraccarico funzionale provocato da gesti ripetuti e sforzi prolungati in cui la parte interessata è sottoposta a uno stimolo cronico che infiamma e spesso degenera compromettendo il tendine.

La sintomatologia è caratterizzata solitamente da un dolore localizzato nella zona sotto rotulea (a volte accompagnato da lieve edema e calore).

La persona colpita da questo disturbo può avere difficoltà sia nell’attività sportiva che in quella quotidiana (scendere o salire le scale, inginocchiarsi etc).

Che fare quando si incappa in questo tipo di disturbo?

La prima cosa è senz’altro far valutare l’entità del problema da uno specialista, che distinguerà questo disturbo da altri che potrebbero simularne la sintomatologia (Hoffite, condropatia rotulea o altre patologie del ginocchio).

Successivamente potrebbe essere utile un esame ecografico per valutare l’entità dell’infiammazione e l’eventuale danno, per fortuna non molto frequente dato che il tendine rotuleo è uno dei più robusti e spessi.

Nella maggior parte dei casi il trattamento è di tipo fisioterapico e  conservativo: quasi sempre vi è una rimodulazione dell’attività sportiva e delle attività che caricano il tendine, da abbinare a terapie farmacologiche  e fisiche se prescritte.

In questa prima fase, dal punto di vista fisioterapico potrebbe essere utile svolgere delle terapie per accelerare il decorso dell’infiammazione: tra le più indicate vi sono la laserterapia Yag pulsata ad alta potenza e/o la tecarterapia®. Solo nei casi più resistenti e cronici vengono suggerite le onde d’urto che hanno mostrato una buona efficacia a lungo termine.

Importante è recuperare quanto prima la funzionalità e iniziare quindi ad effettuare esercizi specifici per il mantenimento e la ripresa della forza muscolare, della stabilità e della corretta mobilità e coordinazione.

Inizierà quindi la seconda fase in cui si effettuerà la rieducazione motoria costituita da esercizi via via più complessi e impegnativi che andranno a rinforzare i quadricipiti e gli altri muscoli stabilizzatori del ginocchio.

Spesso il paziente viene educato a svolgere alcuni esercizi autonomamente.

Tendinopatia Rotulea

Nel caso in cui la persona sia interessata alla ripresa di un’attività sportiva specifica, si potranno effettuare degli esercizi mirati di ri-atletizzazione legati alla corsa, al gioco con la palla o ai salti.

In alcuni determinati casi potrebbe essere indicato effettuare un’analisi posturale o della corsa per valutare che il disturbo non sia legato a un’anomala distribuzione del carico o alla cinematica tra i due piedi o ad una differenza di lunghezza degli arti.

Essenziale sarà poi, una volta curato il disturbo, effettuare da soli degli esercizi di mantenimento così da mantenere la forza, l’elasticità e la coordinazione, tutte qualità che stanno alla base di una muscolatura capace di tutelare il ginocchio.

 

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Dott. Marco Segina

Responsabile della sezione Fisioterapia Ortopedica e Sport del Poliambulatorio Fisiosan con sede a Trieste e a Muggia.
Amministratore della Polisportiva Venezia Giulia SSDarl – con sezioni Volley, Basket, BodyBuilding, Pesistica, Corsa, MountainBike.
Laureato in Fisioterapia con Lode C/o Facoltà di Medicina e Chirurgia di Trieste e Vincitore del premio miglior tesi di Laurea in Italia nel 2008 (Una nuova Scala di Valutazione delle Lombalgie).

Altri titoli:
Master Universitario in ecografia muscoloscheletrica per fisioterapisti e podologi;
Master Universitario in Osteopatia;
Diploma di Osteopractor (American Academy of Manipulative Therapy);
Diploma di Chiroterapia e manipolazioni vertebrali (Manipulation Italian Academy);
Diploma di Preparatore Atletico;
McKenzie method (level A,B,C,D,E);
Stecco method (I e II livello);
Dry Needlig cert. (American Academy of ManipulativeTherapy);
Spinal Manipulation cert. (American Academy of Manual Therapy);
McGill method (I,II,III livello);
Documentarion based care certificate instructor;
Istruttore di Functional Trainig;
Personal Trainer;
Tecnogym Exercise specialist.