Ipercifosi (dorso Curvo)

L’ipercifosi è un disturbo della colonna vertebrale che si manifesta con un’accentuazione della curva dorsale. Oltre al danno estetico questa malattia può essere causa di un altro sintomo a essa attribuibile, ovvero un deficit respiratorio – impossibilità di compiere respiri profondi – dovuti alla pressione anteriore delle vertebre sui polmoni. La localizzazione della curvatura può situarsi nella parte inferiore della colonna, caso che prende il nome di “cifrosi dorso-lombare” la quale, a differenza della scoliosi, si manifesta con dolori vertebrali in età adulta e se non curata può aggravarsi.

L’origine della patologia nasce da una postura scorretta, in molti casi di origine familiare, che però può essere sistemata nel corso della crescita. La genetica non è necessariamente causante del disturbo, se un genitore o nonno ne è affetto non è prerogativa di una manifestazione della patologia nelle generazioni successive. Altra causa scatenante è stata riscontrata nell’osteocondrosi (detta anche osteocondrite o morbo di Scheuermann): si tratta di un problema nella crescita delle vertebre che anziché svilupparsi in forma di parallelepipedi regolari, crescono a forma di cunei facilitando l’incurvamento in avanti.

Come si riconosce
Come la scoliosi, il dorso curvo si presenta con dei segni caratteristici che uno specialista nel corso della visita può distintamente rilevare e diagnosticare. Si fa eseguire al paziente un’estensione della colonna verso l’alto: se si è in grado di raddrizzarsi perfettamente, allora si è in presenza di un difetto cifotico, un semplice disturbo posturale; se invece non si è in grado di eseguire il semplice esercizio, ci si trova in presenza della malattia.
Il dorso curvo è, come la scoliosi, un disturbo tipico dell’età evolutiva, con un periodo di insorgenza tipico nella fase puberale (10-13 anni nelle femmine, 12-15 nei maschi) che si estende fino al completamento della maturazione ossea, cioè quando la crescita strutturale è terminata. Il sesso maschile nell’80% dei casi subisce un aggravamento della patologia.

Valutazione e cura
La valutazione della gravità del problema avviene nel corso di una serie di visite in cui lo specialista prende delle misurazioni in determinati punti di riferimento, attività che consente di evitare di sottoporre il paziente a un numero elevato di radiazioni date da molteplici esami radiografici. Queste misurazioni di superficie sono inoltre più affidabili per quanto riguarda la cura del problema che sta più a cuore al malato, ovvero il lato estetico.
Il trattamento per il “riequilibrio posturale” sarà efficace appieno solo se il paziente sarà costante nell’effettuare gli esercizi indicati dai fisioterapisti e soprattutto se la patologia viene identificata nei primi tempi del suo manifestarsi. Gli esercizi, sia a corpo libero sia con macchinari per il rinforzo di muscoli specifici, saranno di frequenza quotidiana e inizialmente sotto la supervisione del fisioterapista, per poi progressivamente raggiungere l’autonomia.

Per quanto riguarda i risultati ottenibili, va detto che in base all’età in cui la patologia viene affrontata si otterranno esiti diversi. Se gli atteggiamenti cifotici vengono curati in età evolutiva si otterranno esiti ottimi, se invece si tratta di casi più gravi di ipercifosi si otterranno risultati molto buoni in termini di funzionalità ed estetica. In età adulta tuttavia, i trattamenti daranno risultati meno soddisfacenti ma sono comunque essenziali per evitare l’aggravarsi del problema. Va detto che le terapie fai da te in questi casi sono da evitare: se ti riconosci in questi sintomi, non aspettare oltre e prenota subito una visita da noi!