Pensavo fosse solo mal di schiena: le (rare) cause internistiche che possono mimare una lombalgia

Pensavo fosse solo mal di schiena: le (rare) cause internistiche che possono mimare una lombalgia

C’è una frase che attira sempre l’attenzione perché tocca un nervo scoperto: “Pensava di aver mal di schiena… ma era un tumore.”

Funziona come gancio, sì. Ma se la lasci lì, senza contesto, rischi due effetti collaterali: terrorismo psicologico e valanga di risonanze inutili.

La verità clinica è più interessante (e più utile): nel 90% dei casi il mal di schiena è “non specifico”, cioè non esiste una singola lesione “colpevole” identificabile e il problema è spesso meccanico-funzionale, influenzato da carichi, sensibilizzazione, sonno, stress, decondizionamento e strategie di movimento.¹ E proprio perché è così frequente, la medicina moderna ha sviluppato un approccio molto pratico: intercettare i pochi casi in cui il dolore lombare è la spia di qualcosa di non-meccanico, e nel resto lavorare bene su diagnosi funzionale e riabilitazione.²

In questo articolo ti spiego:

  • perché lordosi e ernia del disco vengono spesso fraintese;
  • quante volte davvero una lombalgia “nasconde” cause serie non meccaniche;
  • quali patologie internistiche possono imitare un mal di schiena;
  • e come ragionare in modo intelligente (senza panico, ma senza superficialità).

 

Mal di schiena: quanto spesso è “qualcosa di serio”?

Partiamo dai numeri, quelli che ti permettono di parlare con autorevolezza senza fare allarmismo.

  • LBP non specifica ≈ 90% dei casi.¹
  • Patologie gravi non diagnosticate nei pazienti che arrivano dal medico di base per lombalgia acuta: rare (<1%)

In uno studio prospettico su oltre 1100 pazienti in primary care, i casi di patologia seria “nuova” furono pochissimi (prevalenza complessiva sotto l’1%), con la frattura come causa più frequente e la neoplasia estremamente rara.²

Quanti su 1000 hanno una causa non meccanica?

Dipende dal contesto (pronto soccorso ≠ ambulatorio ≠ oncologia), ma in “primary care” la quota di cause gravi non meccaniche è dell’ordine di pochi casi su 1000
Questo è il punto chiave: non è “mai”, ma è raro.

 

“E nello specifico: quanti su 1000 possono avere un tumore al colon?”

La domanda “tumore” nel mal di schiena, nelle linee guida, di solito si riferisce a neoplasie con coinvolgimento vertebrale/metastatico (o mieloma, o tumori spinali), non al tumore “localizzato” nel colon.³

  1. In primary care, la neoplasia come causa di lombalgia è tipicamente ~0,1% (≈ 1 su 1000) o anche meno, a seconda delle coorti e dei criteri.², ³
  2. Tra tutte le malattie metastatiche della colonna, quelle di origine colorettale sono una minoranza: è stato riportato che l’adenocarcinoma colorettale rappresenta circa 1,5%–4,7% delle metastasi spinali.¹²

Se “cancro come causa di mal di schiena” in primary care è ~1/1000² e solo una piccola quota delle metastasi spinali è di origine colorettale¹², allora il “mal di schiena da tumore del colon” come spiegazione iniziale del sintomo, in quell’ambiente, diventa molto più raro di 1/1000 (ordine di grandezza: decimi di caso su 10.000).

Non è una statistica “ufficiale” unica (perché dipende dal setting), ma il messaggio clinico è solido: possibile, sì; probabile, no.², ¹²

 

Cause internistiche che possono mimare una lombalgia

Qui conviene ragionare per famiglie di apparati che possono dare lombalgia:

1) Apparato urinario: colica renale e pielonefrite

  • Calcoli/colica renale: dolore al fianco o lombare, spesso intenso e colico, può irradiarsi verso inguine/genitali, spesso con nausea; talvolta ematuria.¹³
  • Pielonefrite (infezione renale): febbre, brividi, nausea, sintomi urinari + dolore al fianco/lombare con dolorabilità alla percussione lombare.¹⁴

2) Apparato gastrointestinale: pancreatite e colecisti

  • Pancreatite acuta: dolore epigastrico importante che frequentemente irradiata alla schiena, nausea/vomito.¹⁵
  • Colecistite/colecistopatia: dolore in ipocondrio destro/epigastrio che può irradiarsi a scapola o dorso.¹⁶

3) Vascolare: aneurisma aortico addominale (AAA)

È raro, ma è “quello che non vuoi perdere”: può dare dolore addominale, lombare o sincope; e i segni classici non sono sensibili al 100%.¹¹

Se hai un paziente a rischio (età, fumo, vasculopatie) + dolore atipico e malessere, qui la fisioterapia non è il primo step: serve inquadramento medico.

4) Ginecologico (nelle donne): endometriosi, patologie pelviche, gravidanza

Non entro in dettagli infiniti, ma il concetto è: dolore lombare ciclico, associato a ciclo, rapporti o sintomi pelvici o urinari → pattern da riconoscere e inviare a specialista.

5) Sistemico, infiammatorio e infezioni

Febbre, immunosoppressione, dolore notturno ingravescente, perdita di peso non spiegata, storia oncologica, dolore che non cambia con posizioni/carico: sono segnali che aumentano la probabilità pre-test e vanno trattati come tali.³

 

 

Quindi: quando preoccuparsi davvero?

  • Se il dolore è meccanico (cambia con movimenti/posizioni, tolleranza al carico, rigidità “gestibile”, migliora col riscaldamento o con strategie), spesso è un problema riabilitabile;¹²
  • se compaiono segnali sistemici o neurologici importanti, o un pattern viscerale/vascolare, si cambia corsia e si fa inquadramento medico.³, ¹¹

Nel nostro lavoro quotidiano la cosa più efficace è questa sequenza:

  1. Classificazione clinica iniziale (non-specifico vs radicolare/stenosi vs sospetto specifico/non-meccanico).⁴
  2. Se è “meccanico/non specifico”: educazione + progressione del carico + esercizio mirato + terapia manuale quando serve (non come fine, ma come mezzo).¹⁴
  3. Se c’è anche solo il dubbio ragionevole di causa non-meccanica: invio/contatto medico con motivazione chiara e documentata.³

 

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Bibliografia

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    → Studio chiave per il dato sulla bassa prevalenza di patologie serie (<1%) in primary care.

     

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    → Accuratezza limitata delle red flags singole per individuare tumore.

     

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    → Imaging non indicato in assenza di red flags.

     

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    → Alta prevalenza di degenerazioni ed ernie anche negli asintomatici.

     

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    → Relazione tra assetto sagittale (lordosi) e biomeccanica lombare.

     

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    → Significato clinico della lordosi lombare.

     

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Dott. Marco Segina

Responsabile della sezione Fisioterapia Ortopedica e Sport del Poliambulatorio Fisiosan con sede a Trieste e a Muggia.
Amministratore della Polisportiva Venezia Giulia SSDarl – con sezioni Volley, Basket, BodyBuilding, Pesistica, Corsa, MountainBike.
Laureato in Fisioterapia con Lode C/o Facoltà di Medicina e Chirurgia di Trieste e Vincitore del premio miglior tesi di Laurea in Italia nel 2008 (Una nuova Scala di Valutazione delle Lombalgie).

Altri titoli:
Master Universitario in ecografia muscoloscheletrica per fisioterapisti e podologi;
Master Universitario in Osteopatia;
Diploma di Osteopractor (American Academy of Manipulative Therapy);
Diploma di Chiroterapia e manipolazioni vertebrali (Manipulation Italian Academy);
Diploma di Preparatore Atletico;
McKenzie method (level A,B,C,D,E);
Stecco method (I e II livello);
Dry Needlig cert. (American Academy of ManipulativeTherapy);
Spinal Manipulation cert. (American Academy of Manual Therapy);
McGill method (I,II,III livello);
Documentarion based care certificate instructor;
Istruttore di Functional Trainig;
Personal Trainer;
Tecnogym Exercise specialist.