Terapie del caldo e del freddo: quando applicarle?

Quanti di voi dopo un colpo o una caduta, applicano il famoso “rimedio della nonna”, del ghiaccio avvolto in un panno? Questo rimedio – il più antico tra gli antichi – in realtà è tanto efficace quanto facile da mettere in pratica. In generale, il calore è consigliato per i dolori (anche quelli muscolari) che si protraggono da più tempo; mentre la “terapia del freddo” è consigliata dopo un infortunio improvviso, come una caduta o uno strappo muscolare.

Ghiaccio – Applicare del ghiaccio, meglio se non a contatto diretto con la pelle ma avvolto in un panno o una borsa del ghiaccio, favorisce la vasocostrizione: i vasi sanguigni vicini alla zona fredda si restringeranno, aiutando così a diminuire l’afflusso di sangue nella zona colpita. Questo aiuta a rendere più rapida la guarigione, evitando che l’afflusso sanguigno vada a peggiorare la situazione di gonfiore e infiammazione. Il ghiaccio dovrebbe essere applicato da 48 a 72 ore dopo il trauma per circa 20 minuti una volta all’ora, in modo da alleviare il dolore e ridurre i danni ai tessuti.

Calore – Tecnica molto utilizzata dagli atleti, è utile quando si tratta di dolori che si protraggono nel tempo. Benefico per i dolori articolari o per prepararsi all’attività fisica, il calore favorisce la vasodilatazione aumentando quindi l’afflusso di sangue alla zona colpita: di conseguenza ci sarà un maggiore apporto di ossigeno e sostanze nutritive nella zona del trauma. L’impacco caldo va applicato sulla zona interessata per circa 15-20 minuti e può essere alternato, in alcuni casi, con la “terapia del freddo”.

Ma non solo impacchi e borse: ci sono tecniche come la sauna e la crioterapia (bagni di acqua fredda) che impiegano il potere benefico sia del freddo sia del calore per alleviare dolori ma anche per rendere più sano il nostro corpo. In particolare, la sauna è utile perché l’elevato calore (al quale dobbiamo abituarci in modo graduale) aumenta il flusso del sangue al cuore e ai muscoli, aumenta il volume plasmatico e infine – gioia per gli atleti! – aumenta anche la massa muscolare. La sauna inoltre favorisce un ridotto consumo glicogeno, aumenta l’efficienza del trasporto di ossigeno ai muscoli e porta una riduzione di problematiche cardiache. Un recente studio ha dimostrato che fare due sessioni di sauna per 30 minuti alla volta per tre settimane consecutive può portare a un aumento della resistenza durante la corsa del 30%.

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Ma anche la crioterapia (di cui abbiamo già parlato qui) ha numerosi effetti terapeutici: il cosiddetto bagno di acqua fredda stimola la combustione dei grassi e contribuisce alla riduzione dell’infiammazione muscolare e dei dolori (come gli impacchi); non solo, ma l’esposizione al freddo riduce anche i tempi di recupero dopo un’intensa attività fisica.