Salvaguardare la schiena in età di sviluppo

Come sappiamo la miglior difesa contro le patologie della schiena è la prevenzione, l’attività fisica e la cura del proprio corpo. È importante che la prudenza nell’ ambito del mal di schiena sia al centro dell’attenzione fino in giovane età.

Chi ha dei bambini può fare molto per la loro schiena in crescita, sia a livello di prevenzione che di cura di eventuali problemi. Se intrapresi in età scolare, infatti, entrambi i provvedimenti possono cambiare in modo significativo il futuro del bambino.

In età di sviluppo è opportuno far valutare la schiena del giovane da uno specialista, ma c’è qualcosa che potete fare anche a casa. Almeno una volta all’anno provate a far piegare il bambino verso il basso a gambe tese. In questo modo potete controllare facilmente se esistono delle asimmetrie nella schiena tra i due lati del tronco e quindi se un lato è più alto dell’altro. Nella stessa posizione, poi, controllate se è in grado di toccare il pavimento con le mani o almeno se riesce a superare con esse la metà della tibia.

Se notate un’asimmetria nel primo esercizio è consigliabile portarlo dal pediatra per verificare se è necessaria una visita specialistica. Se nel secondo non riesce a toccare il pavimento, sebbene non sia gravissimo, sarebbe utile che facesse dello stretching mirato in modo da poter recuperare le giuste lunghezze muscolari. A colpo d’occhio può sembrare esagerato, ma la poca elasticità di alcune catene muscolari alla lunga può causare posture errate, atteggiamenti scoliotici, dorso curvo e una predisposizione a determinate patologie della colonna vertebrale.

Oltre all’attività sportiva scolastica, un’attività fisica regolare è il modo migliore per prevenire futuri problemi e aiutare il vostro bambino a restare in salute. Non ci sono sport migliori di altri, tutti contribuiscono allo sviluppo muscolo-scheletrico oltre che la formazione del carattere e della sua socializzazione. Attenzione però all’agonismo esagerato perché talvolta si sottopone la struttura in crescita a uno stress eccessivo.

Se in famiglia ci sono degli esempi di malattie strutturali e patologie della colonna vertebrale,  il bambino dovrebbe essere controllato in modo regolare sebbene non sia garantita l’ereditarietà. In ogni caso la prevenzione potrebbe eliminare l’eventuale possibilità.

Nel caso in cui, invece, il ragazzo già presenti problemi in giovane età è il caso di intervenire subito. È normale che possa soffrirne occasionalmente senza che sia qualcosa di cronico, ma se si ripete in modo frequente e duraturo o se il dolore scende lungo una gamba è il caso di contattare uno specialista. In caso di scoliosi, invece, bisogna tenere il bambino sotto controllo con visite regolari dallo specialista poiché la patologia non è destinata a sparire con la crescita ma purtroppo può peggiorare.

Ricordate sempre che non è consigliato affidarsi a personale non sanitario in quanto per questi problemi è necessaria una precisa prescrizione o indicazione. La mancanza di competenza o esperienza può essere un rischio e in fase di crescita è doppiamente pericoloso.

Prima di effettuare una terapia invasiva il consiglio è quello di dare orecchio anche ad altri pareri prima di procedere. Questo non per trovare il medico il cui trattamento è quello che speravate, ma per avere la certezza di aver trovato il metodo più efficace.

Per finire, dato che ormai settembre è alle porte, molti genitori iniziano a preoccuparsi su quale sia lo zainetto scolastico più opportuno visti i carichi talvolta esagerati che i bambini devono portare in spalla. In realtà studi recenti hanno dimostrato che in linea generale gli zaini non creano problemi strutturali e i problemi possono eventualmente nascere in caso il bambino porti lo zaino per più di 15 minuti senza pause.