La lordosi non è una malattia: è una curva fisiologica fondamentale per la salute della colonna

Ogni settimana in ambulatorio sento questa frase: “Dottore, il medico mi ha detto che ho la lordosi…” E ogni volta rispondo allo stesso modo: “Meno male.”

Perché la lordosi non è una malattia. È una curvatura fisiologica, naturale e necessaria, presente sia a livello lombare sia a livello cervicale. Senza lordosi la nostra colonna non funziona correttamente.

Vediamo perché.

 

Cos’è la lordosi e perché esiste?

La colonna vertebrale non è dritta. È organizzata in curve sagittali fisiologiche:

Questa alternanza di curve permette alla colonna di:

  • distribuire in modo efficiente i carichi
  • assorbire le forze durante cammino e corsa
  • mantenere l’equilibrio sagittale con minimo dispendio energetico

 

La lordosi lombare, in particolare, è un elemento chiave dell’equilibrio spinopelvico.

Numerosi studi dimostrano che l’allineamento sagittale corretto è fondamentale per la funzione e per la riduzione del dolore lombare [1][2].

In condizioni fisiologiche, la lordosi consente una distribuzione armonica delle forze tra:

  • disco intervertebrale
  • faccette articolari posteriori
  • muscolatura paravertebrale

Quando questa armonia si altera, possono comparire sintomi.

 

Cosa succede se la lordosi si riduce (ipolordosi)?

L’ipolordosi lombare è una riduzione della curvatura fisiologica. In questi casi si osserva:

  • aumento delle forze compressive anteriori sul disco
  • maggiore stress sull’anulus fibroso
  • aumento della pressione intradiscale

Studi biomeccanici dimostrano che la perdita della lordosi aumenta il carico sui dischi intervertebrali e altera la distribuzione delle forze nella colonna lombare [3][4].

Non è un caso che molte condizioni discogeniche croniche si associno a un appiattimento della curva lombare.

Quando il disco è sottoposto a sovraccarico anteriore costante, il rischio è:

  • degenerazione discale
  • protrusioni o ernie
  • dolore lombare cronico

Non perché “hai la lordosi”, ma perché non ce n’è abbastanza.

 

E se la lordosi è eccessiva (iperlordosi)?

All’estremo opposto troviamo l’iperlordosi.

In questo caso aumenta il carico sulle faccette articolari posteriori, con possibile:

  • irritazione articolare
  • sindrome delle faccette
  • lombalgia meccanica estensiva

La letteratura mostra come l’aumento dell’estensione lombare incrementi il carico compressivo sulle articolazioni posteriori [5][6].

Il dolore in questi casi è tipicamente:

  • peggiorato dall’estensione
  • localizzato in regione lombare bassa
  • talvolta irradiato ai glutei

Anche qui il problema non è “avere la lordosi”, ma averla fuori equilibrio rispetto alla propria morfologia e al proprio controllo muscolare.

 

La lordosi è uguale per tutti?

No: la lordosi è strettamente correlata ai parametri pelvici individuali (pelvic incidence, pelvic tilt, sacral slope). Ogni persona ha una propria morfologia spinopelvica [7].

Non esiste un valore “perfetto” universale, esiste un valore coerente con la propria anatomia.

Ecco perché guardare solo una radiografia senza valutazione clinica è riduttivo.

 

Il vero problema non è la curva, ma il controllo motorio di questa curva

La colonna non è una struttura rigida: è un sistema dinamico.

La stabilità dipende dall’interazione tra:

  • strutture passive (ossa, dischi, legamenti)
  • muscoli profondi (trasverso dell’addome, multifido)
  • sistema nervoso

La letteratura dimostra che alterazioni del controllo neuromuscolare sono associate a lombalgia cronica più della semplice variazione morfologica della curva [8][9].

In altre parole: non è la forma statica la causa principale del problema, forse in parte, ma soprattutto come la colonna viene controllata durante il movimento.

 

Cosa facciamo in Fisiosan

Nel nostro centro lavoriamo da anni sull’equilibrio sagittale e sulla riabilitazione attiva della colonna.

Grazie a macchinari specifici per il rinforzo selettivo del rachide (come i sistemi isoinerziali e i dispositivi di carico controllato),e i macchinari Documentation Based Care possiamo:

  • valutare la forza segmentale
  • lavorare in sicurezza anche in fase dolorosa
  • ripristinare l’equilibrio tra lordosi fisiologica e controllo muscolare

Non “correggiamo” la lordosi ma ripristiniamo la funzione e riduciamo il dolore che è ciò che interessa al paziente.

 

In conclusione, Se qualcuno ti dice “hai la lordosi”, puoi rispondere serenamente:

“Certo. È normale.” La lordosi è una curvatura fisiologica necessaria.
I problemi nascono solo quando c’è uno squilibrio – per difetto o per eccesso – o quando manca il controllo muscolare adeguato.

 

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Bibliografia

  1. Le Huec JC, Faundez A, Dominguez D, Hoffmeyer P, Aunoble S. Evidence showing the relationship between sagittal balance and clinical outcomes in spinal surgery: a literature review. Eur Spine J. 2015;24 Suppl 3:188–205. DOI: 10.1007/s00586-015-3890-0
    https://doi.org/10.1007/s00586-015-3890-0
  2. Schwab F, Lafage V, Patel A, Farcy JP. Sagittal plane considerations and the pelvis in the adult patient. Spine (Phila Pa 1976). 2009;34(17):1828-33. DOI: 10.1097/BRS.0b013e3181a13c08
    https://doi.org/10.1097/BRS.0b013e3181a13c08
  3. Adams MA, McNally DS, Dolan P. ‘Stress’ distributions inside intervertebral discs. J Bone Joint Surg Br. 1996;78(6):965-72. DOI: 10.1302/0301-620X.78B6.0780965
    https://doi.org/10.1302/0301-620X.78B6.0780965
  4. Roussouly P, Pinheiro-Franco JL. Biomechanical analysis of the spino-pelvic organization and adaptation in pathology. Eur Spine J. 2011;20 Suppl 5:609-18. DOI: 10.1007/s00586-011-1928-x
    https://doi.org/10.1007/s00586-011-1928-x
  5. Yang KH, King AI. Mechanism of facet load transmission as a hypothesis for low-back pain. Spine (Phila Pa 1976). 1984;9(6):557-65. DOI: 10.1097/00007632-198409000-00003
    https://doi.org/10.1097/00007632-198409000-00003
  6. Dunlop RB, Adams MA, Hutton WC. Disc space narrowing and the lumbar facet joints. J Bone Joint Surg Br. 1984;66(5):706-10. DOI: 10.1302/0301-620X.66B5.6490691
    https://doi.org/10.1302/0301-620X.66B5.6490691
  7. Legaye J, Duval-Beaupère G, Hecquet J, Marty C. Pelvic incidence: a fundamental pelvic parameter for three-dimensional regulation of spinal sagittal curves. Eur Spine J. 1998;7(2):99-103. DOI: 10.1007/s005860050038
    https://doi.org/10.1007/s005860050038
  8. Hodges PW, Richardson CA. Inefficient muscular stabilization of the lumbar spine associated with low back pain. Spine (Phila Pa 1976). 1996;21(22):2640-50. DOI: 10.1097/00007632-199611150-00014
    https://doi.org/10.1097/00007632-199611150-00014
  9. Panjabi MM. The stabilizing system of the spine. Part I. Function, dysfunction, adaptation, and enhancement. J Spinal Disord. 1992;5(4):383-9. DOI: 10.1097/00002517-199212000-00001
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1490034/

 

Dott. Marco Segina

Responsabile della sezione Fisioterapia Ortopedica e Sport del Poliambulatorio Fisiosan con sede a Trieste e a Muggia.
Amministratore della Polisportiva Venezia Giulia SSDarl – con sezioni Volley, Basket, BodyBuilding, Pesistica, Corsa, MountainBike.
Laureato in Fisioterapia con Lode C/o Facoltà di Medicina e Chirurgia di Trieste e Vincitore del premio miglior tesi di Laurea in Italia nel 2008 (Una nuova Scala di Valutazione delle Lombalgie).

Altri titoli:
Master Universitario in ecografia muscoloscheletrica per fisioterapisti e podologi;
Master Universitario in Osteopatia;
Diploma di Osteopractor (American Academy of Manipulative Therapy);
Diploma di Chiroterapia e manipolazioni vertebrali (Manipulation Italian Academy);
Diploma di Preparatore Atletico;
McKenzie method (level A,B,C,D,E);
Stecco method (I e II livello);
Dry Needlig cert. (American Academy of ManipulativeTherapy);
Spinal Manipulation cert. (American Academy of Manual Therapy);
McGill method (I,II,III livello);
Documentarion based care certificate instructor;
Istruttore di Functional Trainig;
Personal Trainer;
Tecnogym Exercise specialist.