Curarsi col giusto movimento

Secondo uno studio americano svolto da Arthritis Care & Research, per curare i dolori al collo e alla schiena spesso è possibile ottenere risultati efficaci con esercizi terapeutici, ma non sempre vengono presi in considerazione.

L’attività può essere curativa in presenza di patologie croniche della colonna cervicale e lombosacrale. Nella maggior parte dei casi è meglio evitare fare ginnastica di tipo generico e non specifico nelle fasi più critiche del dolore perché c’è il rischio di peggiorare le cose. Soprattutto se è possibile la presenza di un’ernia.

Una volta passata la fase più acuta del dolore, l’attività fisica, se di tipo terapeutico, può migliorare il tono muscolare della zona, intervenire sul controllo posturale o sulla percezione del dolore. Gli esercizi ovviamente devono essere stabiliti in base all’attenta analisi dei sintomi e variano in base alla tipologia del disturbo.

Talvolta anche in fase acuta è possibile intervenire con determinati esercizi,  affiancati da una terapia di farmaci al fine di diminuire l’infiammazione all’origine del dolore, ridurre i sintomi e anticipare il recupero. Non esiste una sola tecnica o una sola soluzione, ma sono molte le tecniche nell’ambito della chinesiterapia che possono rivelarsi utili a seconda del dolore e della fase.

Evitate dunque di prestare ascolto a consigli di amici e parenti riguardo possibili esercizi o cure, perché i problemi differiscono da persona a persona e così anche le soluzioni. Il consiglio è quello di farsi visitare da uno specialista, sicuramente in grado di stabilire l’attività migliore da intraprendere e il momento opportuno per cominciare a muoversi.

Ricordate sempre che il riposo a letto se prolungato può solo peggiorare la situazione e aumentare i vostri dolori. L’attività fisica è sempre la cura migliore per il mal di schiena.