Lombosciatalgia acuta o sciatalgia? Quando il dolore alla gamba non viene dalla schiena: il ruolo della trocanterite

Lombosciatalgia acuta o sciatalgia dolore alla gamba trocanterite

La lombosciatalgia acuta è una delle diagnosi più diffuse quando una persona presenta dolore che scende lungo la gamba. La maggior parte immagina immediatamente una compressione del nervo sciatico, magari un’ernia lombare improvvisa, e per questo riceve trattamenti orientati alla colonna. Tuttavia, nella pratica clinica e nella letteratura scientifica emerge chiaramente un dato sorprendente: una quota significativa di queste presunte “sciatalgie” non nasce dalla schiena, ma dall’anca, e in particolare da una condizione molto comune chiamata Greater Trochanteric Pain Syndrome (GTPS), che comprende trocanterite, borsite trocanterica e soprattutto tendinopatia dei glutei [1–5].

Molti pazienti arrivano in studio convinti di avere una sciatalgia, e non è difficile capire perché. Il dolore può irradiarsi lungo il fianco della coscia, arrivare fino al ginocchio e peggiorare camminando o stando seduti a lungo, in particolare con le gambe accavallate. Sono sintomi che ricordano da vicino la lombosciatalgia, ma che in realtà derivano da un’infiammazione o da una degenerazione dei tendini del gluteo medio o minimo. Questa sovrapposizione clinica spiega perché la GTPS venga spesso confusa con patologie lombari, portando a visite neurologiche, risonanze lombari inutili o a cicli di terapie non mirate [2,5].

 

Perché GTPS e lombosciatalgia acuta vengono confuse?

La vera sciatalgia nasce da un’irritazione di una o più radici lombari L4, L5 o S1 e provoca un dolore tipicamente posteriore, a volte laterale alla gamba, spesso associato a formicolii, sensibilità alterata, bruciori o scosse elettriche lungo la gamba. Test come Lasègue o Slump risultano spesso positivi, e nei casi più severi possono comparire deficit di forza o alterazioni dei riflessi [5].

Nella GTPS, invece, il dolore ha una rappresentazione diversa. È quasi sempre laterale, localizzato sopra il grande trocantere, e spesso si irradia alla coscia. Peggiora quando ci si sdraia sul fianco, durante lunghe camminate o su terreni duri, e raramente scende oltre il ginocchio. Il paziente descrive una sensazione “di peso” sul fianco, un dolore che non trova una posizione comoda e che aumenta salendo scale o camminando in salita. Quando si eseguono i test neurodinamici tipici della lombosciatalgia acuta, nella maggior parte dei casi sono negativi [2,7]. Sono differenze sottili, ma estremamente significative.

Un altro elemento cruciale è la prevalenza: la GTPS è molto più frequente di quanto si pensi. Colpisce fino al 17–25% delle donne tra i 40 e i 70 anni e rappresenta una delle prime cause di dolore laterale all’anca [2,3]. Non sorprende quindi che venga spesso confusa con lombosciatalgia, soprattutto quando il dolore si irradia lungo la gamba creando un quadro clinico ambiguo.

 

Cosa succede davvero nei tessuti? (Eziologia e fattori di rischio)

La GTPS non è semplicemente “infiammazione della borsa”, come un tempo si credeva. Oggi sappiamo che la borsite è quasi sempre una conseguenza e non la causa primaria. Al centro della patologia c’è una tendinopatia del gluteo medio e/o piccolo, spesso accompagnata da un sovraccarico della bandelletta ileotibiale, da alterazioni del passo o da debolezza muscolare che aumenta la frizione sul grande trocantere [3,4,7]. La post-menopausa, l’iperlordosi, la corsa su superfici dure, le eterometrie degli arti e gli interventi chirurgici dell’anca rappresentano ulteriori fattori predisponenti [4].

 

GTPS: Un problema molto comune, più della sciatalgia vera

I dati epidemiologici mostrano chiaramente la portata della GTPS: quasi 2 pazienti ogni 1000 abitanti sviluppano questa sindrome ogni anno, con un netto predominio femminile [6]. Negli ambienti militari, dove il carico funzionale è molto elevato, l’incidenza cresce ulteriormente [6]. È anche piuttosto comune trovare segni di GTPS in persone che vengono studiate per patologie dell’anca o della colonna: fino al 35% presenta tendinopatie glutee all’imaging [7].

 

Lombosciatalgia acuta o sciatalgia dolore alla gamba sintomi di sciatalgia o gtps

 

Come distinguere GTPS e lombosciatalgia acuta nella pratica?

La diagnosi differenziale richiede sempre un esame clinico attento. La palpazione del grande trocantere, ad esempio, è spesso decisiva: nella GTPS evoca immediatamente il dolore tipico del paziente, mentre nella sciatalgia vera non provoca alcuna risposta significativa [5]. Anche l’osservazione del passo e il test di Trendelenburg forniscono informazioni preziose: una caduta del bacino o una difficoltà nel mantenere la stazione monopodalica indicano una debolezza dei glutei che punta direttamente verso la GTPS [7].

I test neurodinamici (Lasègue, Slump) sono invece fondamentali per confermare o escludere la lombosciatalgia acuta. La loro negatività orienta quasi sempre verso un’origine periferica del dolore [5].

Data l’enorme frequenza di “mal di schiena” è molto probabile che il paziente che già soffriva di lombalgia e che inizia a soffrire di questo dolore laterale pensi a una sciatica (anche I medici a volte commettono questo errore) ma non è affatto raro trovare due problematiche distinte che creano un Quadro sintomatico confondente. Essendo due problematiche se volessimo risolvere tutti I sintomi è chiaro che dovremo affrontarle entrambe.

 

Il trattamento: cosa funziona? L’esercizio terapeutico; onde d’urto e PRP

Le opzioni terapeutiche per la GTPS sono oggi ben supportate e delineate dalla letteratura scientifica esistente.  La prima linea resta il trattamento conservativo, in particolare un programma strutturato di esercizio terapeutico mirato al rinforzo dei glutei e al miglioramento del controllo motorio e dell’assetto posturale [4,7]. Quando questo percorso è ben eseguito, oltre il 70–90% dei pazienti migliora entro 6–12 mesi.

Le infiltrazioni di cortisone possono essere utili nel breve termine, soprattutto nei casi più acuti, ma il loro effetto tende a ridursi nel tempo e non risultano superiori all’esercizio e comunque non andrebbero ripetuti più volte[4].

Le onde d’urto extracorporee (ESWT) hanno dimostrato una buona efficacia nei casi più persistenti, con un miglioramento significativo nel 60–80% dei pazienti refrattari [8], mentre il PRP rappresenta un’opzione interessante per stimolare la guarigione tendinea, con risultati moderati ma più stabili nel tempo rispetto agli steroidi [9,10].

 

Il nostro approccio clinico integrato

Nel nostro Centro la Valutazione non si limita mai al dolore, ma considera il movimento nel suo insieme. L’esame fisico, posturale, la valutazione dei movimenti, la valutazione del passo, i test funzionali e l’imaging (ecografia o RMN quando necessario) ci consentono di distinguere in modo chiaro tra lombosciatalgia acuta e GTPS e di costruire un percorso personalizzato che spesso poi sfrutterà tutte le terapie notoriamente efficaci per aumentare le probabilità di successo del percorso [3,4].

 

E la chirurgia? Solo nei casi più ostinati

La chirurgia resta un’opzione per una minoranza di pazienti, in genere meno del 10% e solo dopo un lungo percorso conservativo ben condotto [11]. Gli interventi endoscopici di bursectomia o riparazione del gluteo medio hanno risultati molto buoni, con miglioramenti significativi nella grande maggioranza dei casi [12–14], ma rimangono comunque un’ultima scelta.

 

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Bibliografia

  1. Schuh A, et al. Greater trochanteric pain syndrome – etiology and therapy. 2010; PMID: 20333966.
  2. Lespasio MJ. Lateral Hip Pain: Relation to Greater Trochanteric Pain Syndrome. 2022; PMID: 35933677.
  3. Pianka MA, Serino J, DeFroda SF, Bodendorfer BM. Greater trochanteric pain syndrome: Evaluation and management. 2021; PMID: 34158938.
  4. Torres A, Fernández-Fairen M, Sueiro-Fernández J. GTPS and gluteal tendinosis: nonsurgical treatment. 2018; PMID: 29182002.
  5. Williams BS, Cohen SP. Greater trochanteric pain syndrome: anatomy, diagnosis and treatment. 2009; PMID: 19372352.
  6. Blank E, Owens BD, et al. Incidence of GTPS in active duty US military servicemembers. 2012; PMID: 22784894.
  7. Grimaldi A, Fearon A. Gluteal tendinopathy: integrating pathomechanics and management. 2015; PMID: 26381486.
  8. Rhim HC, Shin J, et al. ESWT for GTPS: Meta-analysis of RCTs. 2024; PMID: 39297780.
  9. Ahmed H, Tarar MY, et al. Efficacy of PRP for GTPS: Systematic Review. 2024; PMID: 39610638.
  10. Gazendam A, et al. Comparative efficacy of nonoperative treatments for GTPS. 2022; PMID: 34009798.
  11. Giai Via R, et al. Endoscopic management of GTPS: Comprehensive review. 2024; PMID: 38862847.
  12. Annin S, Lall AC, et al. Surgical outcomes in GTPS based on intraoperative classification. 2021; PMID: 33581305.
  13. Parker EA, Meyer AM, et al. Endoscopic gluteus medius repair with ITB-sparing vs splitting approach. 2020; PMID: 32548182.
  14. Portela-Parra E, et al. Abductor repair: transosseous sutures vs suture anchors. 2025; PMID: 39758143.

 

Dott. Marco Segina

Responsabile della sezione Fisioterapia Ortopedica e Sport del Poliambulatorio Fisiosan con sede a Trieste e a Muggia.
Amministratore della Polisportiva Venezia Giulia SSDarl – con sezioni Volley, Basket, BodyBuilding, Pesistica, Corsa, MountainBike.
Laureato in Fisioterapia con Lode C/o Facoltà di Medicina e Chirurgia di Trieste e Vincitore del premio miglior tesi di Laurea in Italia nel 2008 (Una nuova Scala di Valutazione delle Lombalgie).

Altri titoli:
Master Universitario in ecografia muscoloscheletrica per fisioterapisti e podologi;
Master Universitario in Osteopatia;
Diploma di Osteopractor (American Academy of Manipulative Therapy);
Diploma di Chiroterapia e manipolazioni vertebrali (Manipulation Italian Academy);
Diploma di Preparatore Atletico;
McKenzie method (level A,B,C,D,E);
Stecco method (I e II livello);
Dry Needlig cert. (American Academy of ManipulativeTherapy);
Spinal Manipulation cert. (American Academy of Manual Therapy);
McGill method (I,II,III livello);
Documentarion based care certificate instructor;
Istruttore di Functional Trainig;
Personal Trainer;
Tecnogym Exercise specialist.